Una bellezza non per tutti , solo per alcuni
Qui si vive ancora con l'antica fiducia nel prossimo, le chiavi a sera restano nelle serrature delle case, la quiete è padrona. Essenziale, minimale, autonomo ed indipendente. Spesso considerato "fuori mano", Rio nell'Elba proprio di questo appellativo si fa vanto e nomea.
L'anima del borgo

Il paese s'illumina all'imbrunire ed il bianco abbagliante lascia spazio alle luci calde e soffuse della sera. Si sentono stridere le corde degli stendipanni e con il vento l'odore di bucato rientra nelle case. Diviene così improvvisamente un piccolo "presepe", fatto di vicoli illuminati, scalini umidi, finestre socchiuse, voci silenziose, scrosci d'acqua di sottofondo e gatti a passeggio. Il suo fascino non è per tutti, è per coloro che amano il silenzio, l'essenziale e la lontananza dal caos. Una sorta di rifugio e di meditazione, piace a molti ma pochi lo amano veramente.
Cosa vedere e vivere
Rocce, macchia mediterranea, profumo di ramerino e piante di finocchio selvatico, muri coperti da piante di cappero, e lungo la strada che porta al campo sportivo le bacche di alloro cadono dagli alberi e si infrangono a terra. Bouganville in ogni vicolo, scalini, sassi, pietre luccicanti e fontanelle. Sostenuto da un'immensa distesa di fichi d'india che d'estate cadendo rotolano giù come volessero andare a far visita a Nisporto.
Piccolo, arroccato su se stesso in un cucuzzolo alto, Rio nell'Elba è un gioiellino che offre una vista eccezionale su Rio Marina, sul mare. Piazza del Popolo è il fulcro di ritrovo, di chiacchiere e di movimento, polmone del paese che si riempie di caos e di colori nel giorno del mercato rionale. Qui i volti delle persone diventano dopo pochi giorni "visi familiari", l'ospitalità, la gentilezza e l'armonia di questo luogo fanno sì che si possa avere la sensazione di essere a casa.
La piazzetta della Pietà, che nei primi anni '50 si chiudeva attorno alle persone che portavano ognuno la loro sedia per guardare il cinema all'aperto insieme, è un punto fondamentale del borgo. Racchiude la bellezza e la storicità del luogo. Attorno alla piazzetta si sente odore di ricordi, tra i vicoli ci sono case con porte rimaste chiuse per molto tempo, si respira nostalgia che riporta indietro nel tempo. Proprio la piazzetta, con la Chiesa della Pietà, è uno di quei luoghi che è riuscito a mantenere la sua straordinaria bellezza originaria.
Le abitazioni e i vicoli
I vicoli stretti e lunghi sono quasi completamente in salita e pieni di impervie scalinate che, senza alcuna fatica, gli anziani del posto percorrono più volte al giorno a dispetto dei turisti che invece si affaticano nei primi passi. Le abitazioni private sono tutte un gioiello architettonico già dall'esterno. In molte di esse si notano scale ripidissime per giungere al portone d'entrata. I fiori e le piante sono il vanto del borgo e non mancano mai in nessuna stagione. Gli interni delle abitazioni sono stati fedelmente lasciati al loro stile antico e non modernizzati: travi in legno, muri spessi, camini, cantine, soffitte e portoni piccolissimi sono deliziosi da vedere e da abitare.
Prima di partire
Un paese piccolo ma che riesce a stregare. Un piccolo gioiello incastonato sulle pendici del Monte Capannello a 155 metri s.l.m., con pochissimi bar, pizzerie, 1 panificio, 2 alimentari e poche gelaterie nel centro storico che si contano sulle dita. Le persone del posto sono "magnetiche" nel vero senso della parola, riesci a ricordare i loro volti già dopo poche ore di permanenza sul posto. La chiesa possente e centrale domina tutto il borgo ed è il perno su cui ruota la routine giornaliera degli abitanti, al risuonare dei rintocchi del campanile che spesso rintrona tra i vecchi e antichi muri delle abitazioni.

