La perla dell'arcipelago Tosca
Come se un pittore avesse dipinto su tela con acquerelli questo bellissimo scenario, si ha come la sensazione che nessun pericolo possa raggiungerci, un'isola felice, una micro realtà fatta di abitudini ripetute e di volti familiari, fatta di piccole cose, di botteghe alimentari a conduzione familiare dove puoi trovare il necessario.
Cosa fare sull'isola
Assaporare i piatti di mare al porto: esistono ristoranti che fanno primi piatti assolutamente deliziosi, così come anche al borgo medievale. Rilassarsi tra la morbida e fine sabbia della Baia delle Cannelle. Girellare tra i vicoli di Giglio Castello. Passeggiare con un buon gelato tra i vicoletti del porto. Fare un tuffo alla Torre del Campese, dove l'acqua è limpidissima.
Le tre anime dell'isola
Giglio Castello — un labirinto medievale tra vicoli e piccole botteghe.
Giglio Porto — pittoresco, coloratissimo, un'esplosione di vita.
Giglio Campese — dove la quiete regna sovrana tra acqua di un colore cristallino e la sabbia dorata.
Dove alloggiare
Alloggiare al porto per sentire infrangersi le onde sarebbe l'ideale, ma anche alloggiare al Giglio Castello ha la sua magia, fatta di routine e quiete tra le mura medievali.
Prima di partire
L'isola è fatta di piccole cose, di botteghe alimentari a conduzione familiare dove puoi trovare il necessario. Si raggiunge da Porto Santo Stefano con una traversata di 1 ora. Qui non esiste assolutamente nessun grande negozio, nessuna catena di supermarket o cose similari, perciò non cercateli! L'isola ha saputo mantenere la sua peculiarità quasi selvaggia, custodisce una quiete rara ormai da trovare, fa tesoro delle piccole cose e delle bellezze naturali del posto senza stravolgerne la loro natura.
